Intervista agli ECKLETTICA

Sembra una storia da film la nascita degli ECKLETTICA: fra i banchi di scuola o nel quartiere dove tiravi calci al pallone. Quattro ragazzi che per caso, o forse il caso non esiste, si conoscono e creano qualcosa di magico: prende vita così il gruppo. Dalle prime esperienze a arrangiamenti di cover famose, il gruppo cresce a ritmo sostenuto grazie al filo comune degli inediti. La capacità di scrittura e di arrangiamento è cresciuta di pari passo alla maturità e alla consapevolezza del quartetto, per svilupparsi in un progetto concreto di altissimo potenziale e di qualità. Eccovi l’energia di 4 amici/artisti che puntano in alto e sicuramente ci offriranno tante sorprese e tanti successi, come l’ultimo singolo “Una vita stronza”. 
Grazie agli ECKLETTICA per il tempo concessoci!


Ciao ragazzi, presentatevi, raccontateci il vostro background personale e artistico
Come in tante storie ci siamo conosciuti per puro caso. Matteo (chitarrista) e Luca (tastierista) andavano a scuola insieme mentre Gianmarco (batterista) e Jimmy (cantante) si conoscevano da quando sono nati. L’incontro dei due gruppi è avvenuto durante una partita di Poker a casa di amici. Ovviamente quella sera nessuno di noi ha vinto. Volete sapere cosa ci ha spinto a creare qualcosa insieme? Roma. Via Pisino. 2012. Sessione di Prove. Jimmy porta uno dei suoi pezzi inediti. L’arrangiamento lasciava a desiderare ma dopo dieci minuti tutti in sala cantavano la canzone. Ci siamo resi conto che in quel momento erano nati gli Ecklettica.

Raccontateci del vostro ultimo singolo “Una Vita Stronza”, com’è nato? Cosa rappresenta per voi?
Una Vita Stronza” è nata durante un paio di giorni che Jimmy, il nostro cantante, e Matteo, il nostro chitarrista, si sono presi per scrivere un po’. Il brano lo abbiamo descritto come se fosse un’eterna domenica, pensando alla voglia di divertirsi, di fare party. In realtà il brano è anche uno specchio della nostra generazione. Noi siamo la generazione sempre in bilico tra precariato e voglia di fare, siamo quelli del “vorrei ma non posso”. La nostra unica vera via di fuga è quindi il divertimento.
Quali sono le vostre influenze musicali?
Il nome del nostro progetto la dice lunga sulle nostre influenze musicali. Gli ascolti dei membri della band hanno sicuramente influenzato il modo di fare musica negli Ecklettica. Ci ispiriamo in parte al Brit Pop degli Oasis, in parte all’ Alternative Rock degli Imagine Dragons. Nell’ ultima produzione ci siamo avvicinati più a sonorità itpop e soprattutto all’ Elettronica e New Wave anni ‘80.
Quali sono le vostre attuali o passate collaborazioni musicali?
Negli anni abbiamo collaborato con diverse persone. Per un periodo gli Ecklettica hanno collaborato con Claudio Cera (xFactor) e il cantautore Matteo Pace (in arte Malinverni). Durante la fase di pre produzione del nostro nuovo album abbiamo collaborato anche con Alessandro Morini (ex  Mary in June, ora Boreale)
Raccontateci il vostro ultimo aneddoto o esperienza particolare durante la vostra attività artistica, fateci ridere o riflettere un po’
Uno degli aneddoti che ci piace ricordare risale all’estate del 2014. Stavamo facendo un live al vecchio “Circolo degli Artisti”. Saliamo sul palco, partono le prime note del brano e …
Tutto nella sala diventa buio.
Blackout più totale.
Il generatore quella sera dava problemi.
Aspettiamo dieci minuti e ci riproviamo.
Saliamo sul palco, le prime tre note e nulla.
Si rispegne tutto.
Il live era previsto per le ore 22.
Cominciammo a suonare allo scoccare della mezzanotte
La sala era stracolma di gente che voleva divertirsi ed ascoltare musica nuova e fresca.
È stata una grande serata.
I vostri programmi per il futuro?
In autunno usciremo con un nuovo singolo che sarà sicuramente diverso dalle sonorità dei singoli precedenti ed entro la fine dell’anno vorremmo fare uscire l’album “Una Vita Stronza”. Il nostro desiderio più grande è tornare a fare live e a condividere con il nostro pubblico tutta l’energia che abbiamo tenuto dentro in questo tempo

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