Superotto un incontro d’altri tempi!

 Nostalgici, con inventiva, curiosi e da scoprire… tutto questo è Superotto, gruppo indie-rock con influenze di pop italiana che sta riscuotendo notevole successo grazie al brano Polaroid.

Il gruppo, che annovera importanti ascolti ed influenze musicali, come vedremo, è nato dall’incontro di Alessandro Balotta e Gianmaria Rossi, impreziosito dalla collaborazione bassistica di Giovanni Boscaini, vanta nella sua carriera emergente un sound degno di nota, con sfondo la nostalgia per quelle esperienze anni 80-90 che sono rimaste nei nostri ricordi e che ci ha caratterizzato tanto. Un gruppo e un sound che per lo scrivente hanno avuto grande presa e che spero anche le generazioni più giovani possano gustare e seguire, vista la grande ispirazione del gruppo trasmessa con il loro singolo di debutto.



Grazie per il vostro tempo Superotto, com’è nata la vostra passione per la musica?

La nostra passione per la musica nasce da molto lontano, cresciuti con gli ascolti dei nostri genitori tra musicisti di rottura generazione tipo The Doors, Clapton, Pink Floyd arrivando a cantautori italiani quali Lucio Dalla, Battisti, Venditti e via dicendo. Restano ancora vivi ricordi di giornate passate indossando enormi cuffie ammirando vinili girare sul giradischi. Successivamente abbiamo iniziato a maturare il nostro ascolto “autonomo” con tutta l’ondata di musica anni 80 che e’ rimasta indelebile nel nostro cuore.

Cosa significa e com’è nato il nome “Superotto”?

Il nome è nato dall’esigenza di trovare un simbolo, un feticcio, qualcosa di evocativo della nostra adolescenza. Superotto era un tipo di pellicola molto diffusa negli anni ’80, un nome semplice che sentiamo calzi perfettamente la nostra musica.


Come è stato concepito il singolo di debutto “Polaroid”?

è stato creato in una cameretta, in un’ambiente famigliare dove ci si può prendere un attimo per sfogliare un album di ricordi, stesi come tante immagini di istantanee, messe sopra un tavolo,  pronte ad essere sistemate in un album musicale.

È in programma un album con questo e altri brani?

POLAROID è il primo di tre brani di chiara influenza anni 80/90, tra loro uniti da un filo rosso: il racconto di un vissuto che non c’è più, di “vecchi adolescenti” cresciuti in una piccola provincia, le loro speranze, i loro sogni nonostante le difficoltà.

Quali sono le vostre influenze artistiche?

L’indie rock è stato un periodo molto importante e denso della nostra vita musicale, in ogni sua sfumatura. Il progetto Superotto è un mix tra questo e il più recente fenomeno pop italiano che sta finalmente trovando maggiore consenso a livello nazionale e che prende ispirazione dagli anni 80/90.

Quali sono le vostre collaborazioni musicali, come artisti singoli e di gruppo?

Abbiamo diverse amicizie decennali con musicisti della nostra città con cui collaboriamo per questo ed altri progetti. Facciamo parte di un collettivo chiamato HABANERO RECORDS che raggruppa tutte le nostre produzioni e collaborazioni artistiche.

Come state vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?

Brescia, la nostra città, è stata investita da questa epidemia come poche altre e ne abbiamo risentito tantissimo.  Il lockdown, se da un lato poteva essere un’opportunità per dedicarsi maggiormente al lavoro di ideazione musicale, passando più tempo libero tra le mura domestiche, dall’altro lato  ha messo a dura prova la creatività: ansia e stress hanno avuto la meglio, causati dalla preoccupazione per quanto stesse accadendo.  Questo più recente periodo ci sta dando un po’ più di speranza , si vede la luce in fondo al tunnel e c’è tanta voglia che tutto riparta con il botto.

Quali sono i vostri programmi futuri?

Come dicevo prima, ci saranno a breve altri due singoli pronti ad uscire, TANGO e ADRIATICO, con cui si conclude una trilogia musicale unita da un comune processo di senso. Poi contiamo di creare altri percorsi sempre per singoli, attraverso i quali vogliamo uscire dal tema nostalgico della nostra adolescenza, per raccontarci con altre sfumature. La pubblicazione per singoli e non per album crediamo sia il modo più efficace per uscire con il proprio lavoro oggi.

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