“Cuore in silenzio”, la ballad rock di Giuseppe Condello che porta serenità

“Cuore in silenzio”, la ballad rock di Giuseppe Condello che porta serenità

Fuori dal 4 settembre “Cuore in silenzio”, il secondo capitolo della “Trilogia dell’Io” di Giuseppe Condello. Si tratta di una ballad rock che indaga il sentirsi finalmente in pace con se stessi e riuscire così ad avere un rapporto profondo con la persona che abbiamo al nostro fianco senza perderci.

I tre brani della trilogia sono legati da un fil rouge narrativo che pone al centro l’individuo, la sua identità e il rapporto con gli altri. In “Odio” questo rapporto viene raccontato attraverso l’idea di una relazione vissuta come necessità di completarsi in qualcuno. L’individuo finisce per annullarsi e, progressivamente, per perdere la propria identità fino a smarrirsi nel vuoto.

“Cuore in silenzio” riparte da quel vuoto, ma ciò che in “Odio” rappresentava una perdita diventa qui il punto da cui ripartire. Il vuoto non viene colmato attraverso qualcun altro: viene attraversato e risolto, fino a comprendere che non siamo la metà di nessuno. Siamo persone intere che possono incontrare un’altra persona intera, non per completarsi, ma per condividere ciò che sono.

È da qui che nasce anche il significato del titolo. Il cuore in silenzio non è un cuore che non sente e non è un cuore che non fa rumore: è un cuore che non ha bisogno di farlo. È un cuore capace di stare accanto a qualcuno senza perdersi in quel qualcuno.

Anche la dimensione visiva accompagna questa evoluzione: le copertine di “Odio” e “Cuore in silenzio” hanno la stessa protagonista. In “Odio” è immersa nel caos esteriore, mentre in “Cuore in silenzio” nel deserto interiore.

“Cuore in silenzio” è un brano delicato e allo stesso tempo potente, che trova nel climax del ritornello il momento di massima liberazione. Attraverso il suono distorto e liberatorio delle chitarre elettriche si percepisce l’energia che riparte, donando di nuovo la gioia di amare senza bisogno, ma solo per piacere.