Eccellente conoscitrice del linguaggio e della pronuncia jazz, agile nel fraseggio di chiara matrice boppistica, dalla musicalità verace intrisa di una coinvolgente vitalità swingante, Katia Schiavone è un fulgido talento della chitarra. Nel 2016 si trasferisce a Parigi per studiare con Luigi Grasso, ormai ex enfant prodige del sax alto, affermatosi da tempo in Italia, in Francia e non solo. Nella capitale transalpina decide di stabilirsi a tempo pieno, città in cui è particolarmente attiva sia in progetti da leader che in qualità di sideman. Quanto al suo trio con Fabien Marcoz (contrabbasso) e Philippe Soirat (batteria), l’idea è quella di dar vita a un suono di gruppo riconoscibile dal punto di vista melodico, armonico e ritmico, in cui l’interplay è fondamentale. Proprio in virtù di queste caratteristiche, Katia Schiavone ha scelto questi due partner di note e suoni, capaci di interagire al meglio con lei e di garantire quell’estro e quella precisione chirurgica, in termini di timing, importantissimi per il suo modo di suonare e di intendere la musica.