I Capitolo21 raccontano la loro musica

Capitolo21 un progetto forte di diversi anni di esperienza costruiti su radici musicali maturate sin dai primi anni d’infanzia. Grazie al loro primo EP dal titolo “Sognatori”, prodotto da Fabrizio Simoncioni, Marcello Stride e Mattia Maccioni ottengono il loro lancio sulla scena toscana musicale. Di lì una serie di concerti e ottimi posizionamenti in competizioni di livello, quali Emergenza Festival del 2017, Festival Estivo, Sanremo Rock 2018. Il duo fiorentino quindi propone la propria musica, affiancati nel percorso dal produttore Dimitri Papa-Beard De Pari, con i successi che attualmente tutti ascoltiamo.

Marcello e Mattia, grazie del vostro tempo. Andiamo dritti, senza giri di parole, alla vostra musica e al vostro nuovo brano che ha un titolo eclettico e molto particolare… com’è nato “Pareti blu”? 

Volevamo che la canzone avesse un riferimento visivo importante, pensavamo che potesse aiutarci a renderlo non solo più particolare ma anche leggermente più “ricordabile”. Poi in realtà la scelta del blu è dovuta solo per esempio al fatto che si sposasse molto bene con la melodia che avevamo in testa e con la musica.

Capitolo21, come nasce questo nome e questo progetto?

Il progetto nasce ormai quasi 6 anni fa, ci siamo conosciuti un po per caso e da subito avevamo molte idee in comune che ci hanno permesso di dare inizio a tutto questo. Praticamente l’inizio è stato un po per gioco. Una sala prova, un po’ di birra e tanta voglia di farsi sentire. Per quanto riguardo il nome invece, abbiamo sempre detto che nel nostro immaginario scrivere un libro sarebbe stato troppo complesso, mentre un capitolo potrebbe benissimo bastare. Il 21 non è altro che una serie di piccole coincidenze tra noi. 

Qual’è il vostro background artistico e come è nata la passione per la musica?

La passione per la musica ci è stata tramandata dai nostri genitori. Entrambi abbiamo ricordi di ore, ore e ore passate ad ascoltare cd spinti dai nostri padri. Sicuramente stiamo vivendo qualcosa che anche a loro non sarebbe dispiaciuto vivere pero è grazie a loro se stiamo facendo tutto questo perchè ci hanno sempre supportato nel bene e nel male. Il nostro background artistico invece è molto generico, difficile scendere nei particolari. Abbiamo avuto entrambi degli studi abbastanza classici, negli anni poi siamo passati piano piano dal rock a tante piccole sfumature.

Numerose esperienze, ottimi posizionamenti ai contest, ma cosa vi hanno lasciato queste esperienze e quali sono rimaste più impresse nei vostri ricordi?

Ci hanno lasciato più di tutto la sicurezza nello stare su un palco. Abbiamo avuto la fortuna di partecipare a molti contest interessanti e più di una volta abbiamo dovuto mettere alla prova le nostre ansie e paure. Ad oggi sicuramente quei contest ci hanno aiutato a mettere delle basi fondamentali per rimanere sempre lucidi, che sia davanti a 2 persone o a 10000. I ricordi che portiamo dentro sono tantissimi, sicuramente quelli a cui siamo più legati riguardano EMERGENZA FESTIVAL, un contest pazzesco con un’organizzazione veramente da paura e poi SANREMO ROCK ma solo per le amicizie che siamo stati in grado di fare e di portare avanti fino ad oggi. 

“Pareti blu” è anche un videoclip, come nasce questa idea?

Volevamo dare al videoclip di questa canzone la giusta dose di disagio necessaria per farla rendere al meglio. D’altronde la canzone parla di problemi, ansie, paure, amore e passione, quindi abbiamo cercato di raffigurare tutto ciò tramite una sola persona, Tommaso Puccioni, che non solo è il regista (insieme a Elia Pepe) del video, ma anche l’assoluto protagonista del video. Abbiamo scelto lui perchè sono tanti anni che studia e pratica teatro e sapevamo che avrebbe potuto aiutarci tramite le sue improvvisazioni pazzesche a trasmettere quel senso di paura e speranza. Il risultato a noi è piaciuto, aspettiamo il vostro parere!!!

Quali programmi avete per il futuro?

Per ora pochi programmi veri e propri ma tanti obiettivi. Abbiamo pronto un album, speriamo che la situazione che stiamo vivendo nel mondo in questo momento ci aiuti a regalarlo al pubblico il prima possibile. Valuteremo di settimana in settimana. Sicuramente prima o poi arriverà un tour.

 

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