Intervista a Renato Torre

Renato Torre nasce a Milano il 19/05/2000. Nel 2004 si trasferisce a Comano (CH) iniziando lo studio del violino, che lo avvicinerà ad una delle sue più grandi passioni: la musica. Dopo alcuni anni, Renato, spinto dal maestro Roberto Scordia, inizia a suonare per alcuni eventi e saggi nell’orchestra MusicArte, fino a partecipare, nel 2012, ad un galà di beneficienza al Casinò di Campione d’Italia (“Rondò per l’Africa”). Nel 2010 e nel2011 Renato consegue due esami di strumento e nel 2013 uno di teoria e solfeggio al conservatorio di Novara. Parallelamente allo studio della musica classica Renato sente il bisogno di cantare, per piacere e divertimento. Sempre nel 2013 inizia a prendere lezioni di canto, imparando e affinando via via col tempo molte tecniche di impostazione vocale, inizialmente di genere lirico, successivamente moderno.

Com’è nato il tuo nuovo brano “Siamo vicini”? E’ ispirato a una storia vera? E il videoclip? raccontaci com’è nata l’idea e quali difficoltà hai incontrato

Scritta una mattina di maggio in venti minuti in pieno lockdown, Siamo vicini nasce per la mia necessità di ordinare finalmente tutte le emozioni e le idee che avevo accumulato fino a quel momento in merito alla pandemia. Ho scoperto che non avrei fatto gli esami di maturità, così ho buttato d’impulso su carta il testo.

Quello che ho voluto fare uscire da questa canzone è sicuramente un sentimento di grande speranza. Ho raccontato di due giovani innamorati e di un momento difficile che li travolge. Di tristezza, di pazienza, di determinazione, di sogni e desideri per ritornare a stare vicini.

Il videoclip riprende precisamente le situazioni e le immagini che propone il testo di Siamo vicini. È letteralmente una trasposizione cinematografica. Girato al chiuso, due situazioni diverse, quella di lei e quella di lui che finalmente si prepara per andare a trovarla, dopo tanto tempo e una lontananza straziante.

Come hai trascorso il primo periodo di lockdown e come stai vivendo questo incerto presente minato dal covid-19?

Ora, così come nel primo periodo sto cercando di distrarmi il più possibile, con la mia musica ma anche con altro. Come dico nella canzone: “Tra la noia poi mi sono improvvisato giardiniere e statista”

Com’è nata la passione per la musica?

Iniziando a suonare il violino a 4 anni.

Raccontaci la tua esperienza del “World forum per la pace” col tuo gruppo e di Area Sanremo ed X-Factor?

Ho appreso molto da queste esperienze. Ho capito cosa vuol dire suonare in un gruppo, con dei grandi amici e per quanto riguarda xfactor, cosa volesse dire partecipare ad uno show televisivo così grande. L’esperienza in se è stata un grande insegnamento.

Quali sono le tue fonti di ispirazione?

La vita è la mia più grande ispirazione. Quello che vivo più è interessante e più lo sarà la mia musica.

Quali sono i tuoi programmi per il futuro?

Fare musica ed impegnarmi per dare sempre il meglio di me stesso.

A breve usciranno altri 5 singoli che fanno parte dell’EP in cui è dentro anche Siamo vicini.

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