“Fuori fase”, ma va bene così: il nuovo singolo dei Sananasciari

“Fuori fase”, ma va bene così: il nuovo singolo dei Sananasciari

Dal 16 gennaio è disponibile “Fuori Fase”, il nuovo singolo dei Sananasciari. Il brano rappresenta il quarto capitolo di Maschere Metropolitane, progetto narrativo che esplora l’identità contemporanea attraverso un pop elettronico essenziale e profondamente emotivo.

Fuori Fase” si muove su un beat pop elettronico coinvolgente, capace di sostenere un testo intimo e diretto. Il brano racconta quei momenti in cui non ci si sente perfettamente allineati con se stessi o con il mondo circostante, ma si sceglie comunque di restare presenti, senza forzare un equilibrio artificiale. A volte sentirsi, appunto, fuori fase può essere liberatorio e leggero. Come cantano i Sanasciari: “Fuori fase ma sto bene così”.

L’atmosfera del singolo è notturna, urbana e sospesa: una dimensione intima che convive con la città, fatta di luci fredde, silenzi improvvisi e pensieri che emergono quando il rumore si abbassa. Dal punto di vista sonoro, “Fuori Fase” unisce synth elettronici dal forte impatto emotivo a una struttura pop essenziale, lasciando spazio al testo e all’interpretazione vocale.

Fuori Fase è una canzone che esplora il disallineamento emotivo dell’individuo contemporaneo, la sensazione di vivere in un tempo che non sempre coincide con il proprio ritmo interiore.

Il brano attraversa dubbi, trasformazioni e piccoli crolli quotidiani, senza cercare una soluzione definitiva. Non parla di arrivo, ma di movimento. Non di perfezione, ma di presenza”, raccontano i Sananasciari.

Il singolo si inserisce all’interno del progetto Maschere Metropolitane. In questo capitolo, la maschera non è più uno strumento di adattamento, ma un elemento che viene messo in discussione: è il momento della transizione, in cui restare in movimento diventa più importante della destinazione.

“Fuori Fase” è stato registrato e prodotto presso AudioMonk Studio, con particolare attenzione alla resa emotiva delle voci e all’equilibrio tra elettronica e sensibilità pop.