Milano, la “sceneggiata” napoletana del cantautore Francesco Forni venerdì 16 dicembre a Mare Culturale Urbano

Milano, la “sceneggiata” napoletana del cantautore Francesco Forni venerdì 16 dicembre a Mare Culturale Urbano

MILANO – In occasione dell’uscita del vinile del suo ultimo album (intitolato “Una sceneggiata”), il cantautore napoletano Francesco Forni si esibirà in solo, chitarra e voce, venerdì 16 dicembre a Mare Culturale Urbano, a Milano (inizio live ore 21.30; ingresso 10 euro; biglietti on line su maremilano.org/evento/una-sceneggiata-e-altre-storie): quello ospitato in Cascina Torrette sarà un concerto intimo – anche se non mancheranno diversi ospiti a sorpresa – e appassionato, in cui i brani del disco, tutti scritti e cantati in napoletano, si potranno ascoltare in una veste spoglia ed essenziale. 
Pubblicato la scorsa primavera, “Una sceneggiata” è un concept album di 13 pezzi che ruota intorno alla storia d’amore tra un giovane spacciatore e una studentessa fuorisede di buona famiglia: una sorta di West Side Story ambientata nei vicoli del centro storico di Napoli. I testi delle canzoni si interrogano sulla complessità dell’amore e dell’amicizia e sulla difficoltà di compiere le scelte giuste e di valutarne le conseguenze. Non ci sono risposte né giudizi, si cerca di guardare in faccia i propri limiti e le proprie fragilità.
In questo album, Forni mescola con maestria il cantautorato con il neofolk, il rispetto della tradizione con il blues: «Mi sento legato a questo lavoro come forse a niente altro del mio lunghissimo curriculum – dichiara il musicista campano – anche perché si tratta del primo album interamente scritto e cantato in napoletano, il che mi ha permesso di scoprire un nuovo modo di lavorare sui testi, di comporre e di usare la voce. Le musicalità espresse lo rendono molto vicino a un lavoro di world music».
Francesco Forni ha alle spalle una carriera ricca di produzioni che vanno dalla composizione di colonne sonore per il teatro e il cinema (ha collaborato, tra l’altro, a quella del film “Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino) a una copiosa discografia in cui figura come polistrumentista, autore, produttore e cantautore.