“The Dobler-Dahmer Theory” è il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez

“The Dobler-Dahmer Theory” è il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez

Dal 26 giugno 2026 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “The Dobler-Dahmer Theory”, il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez per Alfamusic.

“The Dobler-Dahmer Theory” feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez è una composizione originale caratterizzata da un sound modern-mainstream con forti e raffinati riferimenti all’estetica del latin jazz. Il brano si sviluppa su una texture dinamica che mette in risalto un dialogo costante all’interno del trio, citando apertamente il vocabolario pianistico di Ahmad Jamal e le geometrie sonore del trio di Danny Grissett. L’ispirazione tematica affonda invece le proprie radici in un celebre episodio della serie tv How I Met Your Mother, conferendo alla traccia un carattere brillante e una narrativa vivace: la perfetta sintesi tra estemporaneità improvvisativa e accessibilità melodica.

Spiega l’artista a proposito del brano: “The Dobler-Dahmer Theory è un momento di sintesi essenziale nel mio percorso di ricerca tra modern-mainstream e jazz contemporaneo. Il brano nasce da una momento quasi paradossale: un episodio iconico di How I Met Your Mother. Mi affascinava l’idea di tradurre in musica quella sottile linea psicologica che separa il gesto romantico dal disagio, trasformando un’intuizione pop in una struttura sonora complessa. In fase di scrittura, ho cercato di dare a questa dicotomia una veste dinamica e vivace, giocando con una texture che strizza l’occhio al latin jazz ma si mantiene destrutturata. Durante la lavorazione, i miei riferimenti stilistici sono state l’eleganza spaziale di Ahmad Jamal e Bill Charlap, e l’approccio ritmico di pianisti contemporanei al pari di Craig Hartley o Danny Grissett: volevo che il trio avesse quella limpidezza iconica, ma inserita in un contesto moderno, in quello che si chiama broken time, capace di scomporsi e ricomporsi continuamente. All’interno del mio progetto artistico, questo brano è il manifesto della mia volontà di raccontare attraverso il jazz. Non è solo un esercizio di stile, ma il tentativo di dimostrare come la musica colta possa nutrirsi di suggestioni quotidiane e cinematografiche, mantenendo però una sua coerenza compositiva e un interplay che restano, per me, il cuore pulsante di ogni performance.”

Presalva il brano: https://bfan.link/the-doblerdahmer-theory

Biografia

Mario Iannuzziello è un contrabbassista, bassista, compositore e arrangiatore barese la cui identità artistica si muove lungo il confine tra la tradizione jazzistica e le correnti più innovative del modern-mainstream.

Il suo percorso accademico e professionale riflette una formazione d’eccellenza: dopo i primi passi al Pentagramma di Bari e il diploma presso il Conservatorio di Matera, si è perfezionato alla Siena Jazz University, dove ha conseguito il Diploma di II Livello nel 2022 studiando con maestri di calibro internazionale come Jeff Ballard, Joe Sanders e Ralph Alessi. Attualmente approfondisce la sua ricerca frequentando il biennio in Composizione Jazz presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari.

Il suo progetto artistico come band-leader, attivo da circa quattro anni, nasce dall’urgenza di coniugare l’esecuzione con una narrazione musicale che attinga dalla cultura pop e cinematografica. Come compositore, Iannuzziello mira a raccontare storie attraverso il suono, cercando una sintesi tra l’interplay jazzistico e le suggestioni visive, come dimostrato dai suoi lavori per colonne sonore, tra cui spiccano i cortometraggi Myosis e Hotel Roma. Vanta una preparazione solida e versatile che spazia dal contrabbasso al basso elettrico, fino al bass synthesizer e al pianoforte complementare. Le sue principali influenze includono sia la tradizione sia le esperienze contemporanee e di avanguardia, come le visioni di Taylor Eigsti e Aaron Parks; con quest’ultimo ha collaborato per l’arrangiamento del singolo The Fool.

Il percorso discografico ha preso il via con l’album di debutto End of May, pubblicato da Workin’ Label, ed è proseguito con collaborazioni di prestigio come quella con Attilio Sepe e Maurizio Giammarco in Heritage Normand per la Wow Records. Per comprendere a fondo il suo universo sonoro, sono tre i passaggi chiave da esplorare. Il primo è The Fool, un singolo autoprodotto nato dalla riscrittura per trio e quartetto d’archi di un brano di Aaron Parks estratto da Little Big; la traccia vede la partecipazione di Emanuele Filippi al pianoforte, Martina Barakoska alla batteria, Francesca Giordano alla voce e di un quartetto d’archi composto da Federico Morbidelli, Giuseppe Corrente, Lucia Forzati e Roberta Pastore. C’è poi Ruhe, un singolo ispirato a un’incisione di Max Klinger che fonde l’estetica del jazz con la scrittura contrappuntistica di matrice classica. Infine, la title-track di End of May rappresenta il vero e proprio manifesto della sua poetica creativa.

Supportato da una rete di musicisti con cui ha condiviso gli anni presso Siena Jazz University, Iannuzziello si rivolge a un target trasversale, capace di intercettare sia gli appassionati di jazz contemporaneo sia gli ascoltatori curiosi alla ricerca di una profonda connessione emotiva e intellettuale. Il suo obiettivo a breve termine è consolidare la propria presenza nei festival internazionali, posizionandosi come una delle voci più interessanti della nuova generazione di performer e compositori jazz europei, grazie a un linguaggio al contempo dinamico, vivo e narrativo. Attualmente affianca l’attività concertistica e di ricerca alla docenza presso l’Area 7 di Bari e l’Accademia Brillar.

“The Dobler-Dahmer Theory” è il nuovo singolo di Mario Iannuzziello feat. Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez per Alfamusic disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 26 giugno 2026.

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