A tu per tu con Uno.nessuno formidabile artista

A tu per tu con Uno.nessuno formidabile artista

Con grande piacere diamo il benvenuto a Uno.nessuno, esecutore poliedrico che sta raccogliendo consensi crescenti nel pubblico italiano. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro ALLUCINAZIONI, leggiamo con curiosità l’intervista a Uno.nessuno, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Apprenderemo curiosità, vizi e virtù della musica e della vita, Uno.nessuno si confiderà con noi con quelle che sono le collaborazioni, fra le quali con Red&Blue, Francesco Maria Attardi, Agostino Marangolo, Phil Palmer, le esperienze, come CET di Mogol, Un’altra Era e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a Uno.nessuno!

Com’è nata tua la passione per la musica?

E’ nata con me ,fino all’età di 8 anni la tenevo nel mio mondo ,poi ho cominciato a suonare una vecchia chitarra abbandonata in garage,studiarla con pazienza suonandola fino a notte fino a consumare le dita ,poi ho scoperto il pianoforte e ho cominciato a corteggiarlo fino a ripotare i miei accordi di chitarra al piano e cosi via la batteria,etc.A 13 anni ho composto il mio primo gruppo musicale con pezzi scritti da me solo rock ,blues.


Descrivi “Uno.nessuno” e il suo personaggio, i suoi pregi e i suoi difetti

Uno.Nessuno è nato dall’esigenza di restare libero,di fare la musica che voglio,cercando di trasmettere solo delle emozioni,senza essere influenzati dal personaggio,penso che la musica abbia bisogno dell’ascolto ,e la visione delle immagini deve avvolgerla,in modo da lasciare un impronta nell’ anima dell’ ascoltatore,questo vorrei.


A volte l’ispirazione ti coglie quando meno te l’aspetti. È stato così per ALLUCINAZIONI?

Io sono un istintivo estremamente introverso,a volte come in allucinazioni,trovo un riff di chitarra o di piano e poi comincio a scrivere di getto,senza mai pensare tanto a ciò che scrivo,poi a risentirla trovo la mia vita ,le mie paure,o un racconto di un amico, che mi colpisce in pieno, ma solo in musica,non so parlarne apertamente,resta tutto dentro me ,fino a quando la scrivo, e se non la scrivo subito la dimentico ,e non tornerà mai più,questo lo so bene.


Il lavoro è accompagnato da un video?

Si assolutamente,girato da un bravissimo regista Amico Francesco Maria Attardi.



Cos’è per te l’arte, la musica?

Il mio ossigeno.


Quali sono le tue influenze artistiche?

Probabilmente prima l’opera,poi assolutamente la musica americana Elvis,tom Jones,Sinatra,poi il rock inglese Led Zeppelin  e Bowie in prima linea,poi Pat Metheny,e molta classica Mozart,Puccini,Verdi,a 18 anni ho scoperto la musica italiana tra Battisti ,Dalla,Daniele e i grandi gruppi progressive Pfm,Area,Banco.


Quali sono le tue collaborazioni musicali?

Negli Anni ho collaborato con diversi professionisti, ma i veri amici professioni della musica sono rimasti quelli che si trovano nel disco.


E le collaborazioni con Red&Blue, Francesco Maria Attardi, Agostino Marangolo e Phil Palmer nel lavoro in promozione?

Red & Blue nella persona di Marco Stanzani  l’ho conosciuto Tramite passaparola da Toni Carbone mio Fratello Amico,( grandissimo bassista),ho trovato in Marco una vera passione per la musica oltre che una grande competenza ;Francesco è un regista che apprezzo e conosco da anni,Agostino Marangolo è il  mio batterista fisso da 25 anni,è riduttivo dire batterista,lui è un musicista che legge ciò che ho  in mente,oltre che un grande professionista basta ascoltare Nero a metà per capirlo,ma soprattutto è un amico vero,insieme a Enrico Di Bella (altro Grandissimo Drummer)Abbiamo passato tanti momenti belli e meno belli,ma veri;Phil Palmer è stato un incontro casuale, ma ovviamente lo ammiravo da anni,è un professionista eccezionale ,con una grande sensibilità e gusto,lui e sua moglie Numa sono fortissimi.


Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Non penso che L’arte possa limitare i contenuti, in essa c’è tutto emozioni, palpitazioni, sollievo ,i contenuti sono in ognuno di noi ,ogni pezzo ha una sua storia che sarà tradotto nell’anima dell’ascoltatore,sempre in modo diverso,Ma sempre sincero.


Parliamo delle tue pregiate esperienze di live, concerti e concorsi come CET di Mogol e Un’altra Era?

Non suono dal vivo da molti anni,(tranne qualche live improvvisato)mi piacerebbe ,ma a modo mio,ho una mia idea di live,e spero di rispettarla;Non ho fatto concorsi al Cet,ho conosciuto Mogol al Cet tramite un amico comune,è una persona speciale di cui conservo un ricordo bellissimo,oltre che una naturale empatia che ci legava al tempo,ne conservo un bellissimo ricordo.Un altra Era è un lavoro progressive che non ho mai pubblicato,a cui sono legato,poco commerciale ma molto libero,forse troppi tempi dispari,cose difficili da accettare.


Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

Trovo interessanti i Maneskin,perché penso che si debba suonare di nuovo, il resto preferisco non commentare,il trap etc.,Bisognerebbe ricercare di più, la musica è ricerca,libertà,suono e linea melodica,e improvvisazione.


Oltre al lavoro in promozione quale altro pezzo ci consigli di ascoltare?

Io sono molto fiero di antroposofia è una vera follia,ma ricca di immagini bellissime,l’inciso è cantato da un ragazzo davvero bravo,la trovo come una bandiera al vento.


Come stai vivendo da esecutore e persona questo periodo del covid-19?

Ho scritto molto in questo periodo , e questo è il fattore positivo,il resto non ha nulla di positivo,la mancanza di libertà,la paura,penso abbia causato in ognuno di noi,una ferita,un dolore che non puoi neanche gridare,spero che torni il sereno per tutti noi.


Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?

Sono tanti,penso che vorrei continuare a sognare,questo mi rende vivo.