If you change your mind e altre storie, raccontate direttamente da Gemini Blue

If you change your mind e altre storie, raccontate direttamente da Gemini Blue

Straordinaria e interessante intervista oggi alla band Gemini Blue, formazione poliedrica che sta raccogliendo ampi consensi sulle piattaforme digitali e non solo. Recentemente impegnata nella promozione del lavoro If you change your mind, condividiamo con piacere l’intervista alla band Gemini Blue, grati e onorati per il loro tempo e la cortesia riservataci! Leggeremo di più sulla vita musicale e artistica dei componenti, la formazione Gemini Blue si confiderà con noi con quelle che sono le collaborazioni, tra le più importanti come quelle con Brainstorming Music, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto alla band Gemini Blue!

Com’è nata la vostra passione per la musica?

La nostra passione per la musica è nata in tenera età. Nonostante nessuno suonasse nelle nostre famiglie siamo cresciuti in ambienti molto musicali, fin da bambini la musica per noi è stata un modo di esprimersi con la fantasia e il tutto è diventato concreto con i primi approcci agli strumenti. Il vero punto di svolta è avvenuto quando abbiamo ascoltato per la prima volta Lenny Kravitz e i Nirvana, da quel momento abbiamo preso la musica come una cosa veramente seria.

“Gemini Blue” vogliamo sapere di più dei vostri superpoteri…!
A volte l’ispirazione ti coglie quando meno te l’aspetti. È stato così per If you change your mind?

Assolutamente si, come la maggior parte delle nostre composizioni la spontaneità dell’ispirazione è sempre stata la chiave. In questo caso è tutto partito dal riff di chitarra e il resto non si è fatto attendere.

E com’è nato il suo corto?

Il video clip non è ancora nato, ma è in fase di produzione, cercheremo di trasmettere le stesse vibes del singolo in modo da avere un’opera d’arte completa e omogenea.

E l’album da cui è estratto? Oppure è in cantiere un album che lo conterrà?

Ci piace pensare ai brani come piccole gemme preziose che regalano esperienze e sensazioni diverse, in questo caso If You Change Your Mind è una storia fatta e finita.

Fare un EP e nei nostri pensieri da molto tempo, speriamo di riparlarne presto.

In salita o in discesa. I percorsi artistici si sviluppano sempre tra mille peripezie, volete raccontarcele?

Siccome i Gemini blue hanno un anno di vita non ne hanno ancora conosciute di peripezie particolari, forse uno degli elementi che ci frena è il posto in cui viviamo: isolato, bellissimo e fonte di ispirazione, ma è come una gabbia dorata. Non vediamo l’ora di uscirne.

Quali sono le vostre influenze artistiche?

Ce ne sono molte, qui di seguito ne elenchiamo alcune: The Black Keys, All Them Witches, Mamadou Diabatè, G love, Lionel Louke.

Quali sono le vostre collaborazioni musicali?

Per ora nessuna, ma i Gemini Blue sono un prodotto con la mente aperta.

E la collaborazione con Brainstorming Music nel lavoro in promozione?

Le ragazze della Brainstorming Music sono state le uniche che per ora hanno risposto alle nostre e-mail e che si sono interessate al prodotto, le stimiamo per il lavoro che fanno e le salutiamo.

Quali sono i contenuti che volete trasmettere attraverso la vostra arte?

Sicuramente la ricerca di se stessi, poi ci sono l’emotività, la sofferenza intesa come ispirazione artistica e la speranza.

Parliamo delle vostre pregiate esperienze di live, concerti e concorsi?

Per noi i live sono una parte molto importante, ci teniamo a renderli uno spettacolo originale ed il fattore improvvisativo ci permette di creare ogni volta esperienze diverse. Abbiamo suonato tutta l’estate e per ora non abbiamo date, seguiteci sui social per rimanere aggiornati. Per quanto riguarda i concorsi non abbiamo ancora avuto nessuna esperienza.

Cosa ne pensate della scena musicale italiana? E cosa cambiereste/migliorereste?

La scena musicale italiana è molto florida, ci sono diverse proposte anche semplicemente nella provincia (BS). Apprezziamo molto la musica italiana dell’underground, sono tanti gli artisti nuovi (forse troppi) e il termine “scena” è forse ormai obsoleto, non si vanno più a creare quelle aggregazioni giovanili che vi erano un ventennio fa e le varie realtà costruite in questi anni intorno ai locali e ai luoghi si stanno dissolvendo, magari anche a causa dei social. A questa “Scena” servirebbe più concretezza e più partecipazione, ma il tempo va avanti ed è inutile perdersi in nostalgismi.

Concludiamo dicendo che da questo minestrone artistico prima o poi qualcosa uscirà (sta già uscendo), comunque guardiamo al futuro con speranza e siamo fieri di fare parte di tutto questo.

Oltre al lavoro in promozione quale altro singolo ci consigliate di ascoltare?

The Mountain, singolo uscito a gennaio di quest’anno.

Se volete sentire altri nostri brani li potete ascoltare live nella session dello studio Poddighe, la trovate su youtube

Come state vivendo da performer e persona questo periodo del covid-19?

È stato un periodo di alta produttività artistica, vivendo in mezzo ai monti a livello psicologico non ci ha disturbato più di molto, per quanto riguarda la musica invece come detto prima abbiamo scritto moltissimo, senza però aver avuto l’occasione di portare in giro la nostra arte per tanto tempo (come tutti). Ora la situazione sembra migliorare, non molliamo.

Progetti a breve e lungo termine?

Registrare, registrare e ancora registrare, adoriamo creare e sfogare la nostra fantasia in studio e presto ci ritorneremo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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