Il 2026 si apre alla grande per 4Grigio che il 16 gennaio pubblica il suo Album “Digitanalogico”. Otto brani, di cui due inediti e sei brani che il pubblico ha già apprezzato nel corso dell’anno.

“Digitanalogico” ha richiesto un anno e mezzo per la sua realizzazione. La prima canzone scritta è stata “Altrodove”, mentre l’ultima è l’inedito “Troppe Verità”. “Digitanalogico” è anticipato anche dal singolo di punta “Vette”.
Ma perché “Digitanalogico”? Il titolo racchiude un doppio significato:
Si riferisce al fatto che, musicalmente, è un album ibrido. Alcuni brani sono synth pop/electro pop, mentre altri sono più suonati (chitarre acustiche, pianoforti, batterie), e altri ancora sono un mix di entrambi.
“È un momento interessante per la musica pop a livello italiano e internazionale: credo che l’electro pop ispirato agli anni ’80 abbia raggiunto l’apice della sua popolarità. Per questo motivo, sonorità analogiche e strumenti “suonati” cominciano a farsi strada all’interno di queste produzioni elettroniche. Digitanalogico nasce al centro di questa intersezione di mondi musicali che si incontrano ma non si scontrano, bensì si complimentano e si fondono”.
A livello di scrittura e composizione, Digitanalogico prosegue il percorso iniziato con l’album Mondo: melodie all’italiana, temi cantautorali (spesso introspettivi), struttura dei brani in stile anni ’90.
Il titolo dell’album riferisce anche al periodo storico nel quale ci troviamo. Le giornate di molti si dividono tra il mondo reale e quello online. Più e più persone preferiscono vivere online (nel mondo “digitale”), mentre il mondo là fuori (il mondo “analogico”) diventa meno vissuto e più trascurato. In questo costante uscire da un mondo per entrare in un altro, ci trasformiamo da creature in carne e ossa a esseri alfanumerici, e viceversa.
“Quanto resta della nostra natura umana quando entriamo nel mondo digitale? E quanto gli ambienti virtuali hanno cambiato il modo in cui ci comportiamo nel mondo fisico? Da artista non so offrire risposte; posso solo presentare l’evidenza di quello che percepisco in formato musicale.”
La foto della copertina è stata scattata in un locale di New York City che ha chiuso due mesi dopo. La chiusura di ristoranti, pub, cocktail bar e discoteche è un fenomeno che si sta verificando sempre più spesso negli ultimi anni. La copertina rappresenta quindi un luogo al tempo stesso fisico e simbolico, che testimonia quanto il mondo reale stia gradualmente scomparendo di fronte ai nostri occhi. L’espressione e la postura del soggetto enfatizzano una sensazione di solitudine e abbandono, in una città che si svuota e si spegne in un silenzioso torpore.