“Stranger in Hometown”, il viaggio sonoro tra ombre e luci di Danilo Cristofaro

“Stranger in Hometown”, il viaggio sonoro tra ombre e luci di Danilo Cristofaro

Fuori dal 16 gennaio “Stranger in Hometown”, il nuovo EP di Danilo Cristofaro. Quattro canzoni che si muovono in melodire tra post-punk e new wave. Il suono attraversa come una scarica: linee rigide, pulsazioni scure, una voce in equilibrio instabile.

“Stranger in Hometown” si presenta come un viaggio sonoro lungo un corridoio di ombre: uno spazio sospeso in cui memoria ed emozione si intrecciano. E’ disallineamento tra individuo e luogo, alienazione e disorientamento in forma sonora. Il sound scorre come correnti sotterranee, modellando paesaggi interiori e alimentando una tensione costante tra luce e oscurità.

L’EP si apre con “Long Way Down”, un brano che parte in maniera cupa e introspettiva. Un rock/folk scuro e viscerale che racconta cosa resta dopo aver visto qualcosa capace di contaminarti dentro, lasciandoti addosso la sensazione di non appartenere più a nessun luogo.Il brano è accompagnato da un videoclip diretto da Daria Forelsket. “Soultaker” è un brano pop rock malinconico che affronta il bisogno di lasciare andare, non come resa ma come atto di consapevolezza. “Cochito” è una canzone ispirata alla storia dei popoli nativi americani, segnata da violenze, espropriazioni e resistenza. Racconta la guerra come una presenza costante e invisibile

Il disco si chiude con “Sleep Paralysis”, l’emblema del disco dove dubbi e riflessioni non trovano una risposta.

Ogni brano è una porta socchiusa: non offre risposte, ma invita l’ascoltatore a entrare, esplorare e confrontarsi con ciò che resta nascosto. La scrittura sonora è intima e stratificata, capace di evocare atmosfere dense senza rinunciare a una forte identità emotiva.

Nell’avanzare dell’oscurità, l’EP lascia affiorare una ferita luminosa: un punto di frattura che non si rimargina, ma illumina. È in questa vulnerabilità che il progetto trova la sua forza, trasformando il dolore in presenza e il silenzio in suono“, così Danilo descrive il proprio progetto.