“In Viaggio Vol.1”, l’album di debutto di l’Appeso

“In Viaggio Vol.1”, l’album di debutto di l’Appeso

Fuori dal 17 luglio “”In Viaggio Vol. 1“, l’album di debutto di l’Appeso. Undici canzoni di musica elettronica – ambient che rappresentano un viaggio attraverso i Tarocchi. LP uscirà anche in formato fisico CD con due remix house e sarà disponibile anche una versione in vinile.

Il disco si apre con un intro introspettiva che lascia lentamente spazio a “Il tavolo del mago” dove il sound diventa più leggero. Il viaggio continua alternando pezzi che sembrano indagare più nel profondo dell’animo umano e altri che viaggiano più leggeri, come “Teodora”. Abbiamo anche alcuni brani cantati come “Aquisgrana”, “La scelta”, “La corsa dei carri” e “Sono Vivo”. Il disco si chiude con “La ruota gira”, un brano incalzante, veloce e che lascia spazio a una futura apertura, non una vera e propria chiusura.

“Per me non è solo una raccolta di canzoni, ma un vero e proprio percorso, un cammino in musica che esplora i significati profondi degli archetipi attraverso i Tarocchi.

Il disco si compone di undici brani, e ognuno di essi è letteralmente ispirato a un Arcano Maggiore, partendo dal caos iniziale del Matto, fino ad arrivare alla ciclicità della Ruota della Fortuna. In Viaggio è stato anticipato il 27 marzo dal primo singolo, “Teodora“, ispirato all’arcano dell’Imperatrice, che ha un po’ svolto la funzione di apripista del progetto.

A livello musicale ho voluto creare qualcosa di molto vario e atmosferico: ci sono canzoni vere e proprie ma anche diversi brani strumentali, dove la musica serve a evocare in purezza le immagini e le suggestioni delle carte.

Entrando più nel dettaglio del mio sound, mi muovo principalmente in una dimensione elettronica, mescolando synthwave, post-punk e sfumature ambient e cinematografiche, il tutto unito a una forte attenzione alla parte cantautorale.

Questo mio lavoro è stato impreziosito dalla collaborazione con tre voci che hanno dato un’anima unica ai pezzi: Mirko Ceccarelli, Elena Abd El e Caterina Contardi.

Ognuno di loro ha portato un colore diverso, aiutandomi a dare una forma concreta a questo viaggio musicale e interiore.

L’idea alla base del progetto, d’altronde, è un po’ quella espressa dal nome che ho scelto: proprio come la figura dell’Appeso nei Tarocchi, l’invito è quello di fermarsi un attimo, ribaltare i punti di vista tradizionali e guardare alle cose della vita da un’altra prospettiva.

Spero davvero che questo primo capitolo vi piaccia.

Tagliamo il mazzo di carte e mettiamoci all’ascolto!”, così l’Appeso descrive il suo lavoro.