Un caffè con Nerio Poggi aka Papik

Un caffè con Nerio Poggi aka Papik

Oggi abbiamo l’onore di ospitare un grande artista. Grande per la sua umiltà, nonostante tutti i successi ottenuti, le pregiate collaborazioni e il lavoro di alto livello in più ambiti quali la produzione musicale.

Diamo il benvenuto a Nerio Poggi, in arte Papik – di cui ci spiegherà le origini.

Impegnato su più fronti e con tantissimi artisti, Papik sta promuovendo in questi giorni il nuovo singolo “Careless” impreziosito dalla presenza della cantante Frances Alina.

Il brano, in rotazione radiofonica e streaming, è disponibile dal 4 dicembre e segue la pubblicazione di un album che lo conterrà, ovvero “Sounds for the open road vol 2”. Ringraziando per la grande cortesia e disponibilità Papik, approfondiamo tramite questa intervista il profilo del grande performer.

Com’è nata la tua passione per la musica?

Da bambino sentivo molto i cantautori italiani ed artisti americani tramite mia madre e mio cugino piu grande

Cosa significa e com’è nato il nome “Papik”?

È il nome di un bambino nel film ombre bianche, mia madre colse una somiglianza e mi chiamò cosi per un pò di tempo

Come è stato concepito il singolo “Careless”?

Come tutte le canzoni che compongo, casualmente. ti siedi davanti al piano e vedi che succede…alle volte cogli la cosa giusta e molte volte no 😀

Com’è nata la collaborazione con Frances Alina?

L’ho notata cantare in un locale quando era veramente adolescente e l’ho seguita da lontano fino a un paio di anni fa quando le ho chiesto di collaborare

E com’è nato il suo videoclip?

Di quello posso dire poco, è stato concepito e realizzato da un giovane regista bravissimo, Alessandro Montecchi e il suo staff. devo dire che sono molto soddisfatto

Hai in programma un album che lo conterrà?

Si esce in questi giorni in digitale, cd e vinile e si intitola “Sounds for the open road vol 2

E la collaborazione con la prestigiosa irma records?

Mandai dei provini nel lontano 2008. dopo le prime collaborazioni con Mario Biondi mi trovai un buon numero di brani e provai a fare la mia strada con la mia band. Poi Umberto Damiani mi contattò e partì tutto pian piano

Quali sono le tue influenze artistiche?

Ho sentito ed apprezzato di tutto dall’hard rock al funk, dal pop leggero alla bossa e al jazz. insomma apprezzo la musica in toto anche se alcuni generei non li riesco a comprendere a fondo

Sappiamo che vanti esperienze nazionali ed internazionali, risultati discografici di altissimo livello e altrettanto pregiate collaborazioni. vuoi raccontarcele?

Beh oltre Mario Biondi che mi ha introdotto alla musica professionale ho collaborato con artisti ai quali tempo prima mi sarei rapportato solo come fan. Dirotta su Cuba, Marco Armani, Matt Bianco, Amanda Lear, Sarah Jane Morris, Frank Mc Comb, Jimmy Haslip, Jeff Lorber ed altri

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere con la tua arte?

Mah non voglio prendermi troppo sul serio, dico solo che, specialmente in questo ultimo periodo vorrei nel mio piccolo che chi ci ascolta passi dei minuti in relax e pace. Ti assicuro che non è una ambizione da poco

Raccontaci le tue esperienze e gli artisti che ti hanno colpito di più nella tua vincente attività di produttore.

In particolare ho apprezzato l’estrema umiltà di alcuni artisti che come dicevo prima avevo seguito nella mia crescita come Mark Really dei Matt Bianco, Simona Bencini e Amanda Lear. Persone veramente umili e disponibili che hanno dimostrato di apprezzare il mio lavoro

Come stai vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?

Come artista non mi è cambiato molto. tutto sommato ero una “talpa” da studio anche prima che mi costringessero in qualche modo ad esserlo. Come persona direi molto nel lockdown di primavera, dico cose scontate ma ti accorgi che quello che consideri routine non lo è affatto, anche una passeggiata diventa una cosa speciale o un pranzo al ristorante tra amici.

Da grande artista e conoscitore dei palchi più rinomati in italia e nel mondo, quali consigli vuoi dare agli aspiranti musicisti di oggi?

Un consiglio che mi viene spontaneo è la sincerità artistica. Io che uso fare molte canzoni di altri artisti ben più famosi di me, non potrei avere dei risultati lusinghieri se non fossi sincero e rispettoso delle opere altrui, molti mi dicono che si sente la mia passione verso le canzoni che coverizzo ed è il mio fine ultimo, magari alle volte non riesco ma ho la consapevolezza di averci provato in buona fede

Quali sono i tuoi programmi futuri?

Sto finendo il nuovo album di Ely Bruna cantante che collabora con me da sempre, e stiamo cominciando anche il nuovo album della cantante inglese Sarah Jane Morris. non vediamo l’ora di cominciare. Il resto si vedrà

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